Incontrare un parente o accompagnare un visitatore in clinica
Aiutate a trovare un ingresso o un accompagnatore con un invito semplice, foto, un punto alternativo e aspettative realistiche sul GPS.
Partire da un riferimento chiaro
Non occorre essere tassisti per organizzare un incontro personale. Potreste incontrare un parente in stazione, in ospedale o in hotel. Concordate un ingresso, un edificio o un banco informazioni preciso, un orario e un contatto alternativo. Verificate le regole della struttura: l’accesso ai reparti e i servizi formali di assistenza dipendono dalla struttura, non dall’app.
Aiutare il partecipante ad aprire l’invito in anticipo
Chi accoglie crea un incontro e invia un link o un QR. Se il partecipante ha difficoltà con il telefono, verificate insieme come aprire l’invito, riconoscere la foto e scegliere una lingua. Non attivate tracciamenti nascosti: la persona deve capire chi riceve la sua posizione e per quanto tempo.
Non affidarsi soltanto alla mappa
Il GPS non individua in modo affidabile un piano, reparto o ingresso all’interno di un ospedale. Seguite la segnaletica e chiedete aiuto al banco informazioni. Concordate dove aspettare se manca Internet o si scarica la batteria. La posizione è un indizio utile, non una garanzia di sicurezza. Non aggiungete diagnosi, cartelle cliniche o altre informazioni sanitarie alla descrizione dell’incontro.
Incontri gratuiti e limiti del servizio
Il piano gratuito è pensato per incontri occasionali: 3 al mese, con uno attivo alla volta. Le condizioni sono nella pagina dei piani. Le foto aiutano a riconoscersi, ma non verificano l’identità. Closer non fornisce cure mediche, non sostituisce l’assistenza di una struttura e non è un servizio di emergenza. In caso di pericolo di vita, contattate i servizi di emergenza locali. Interrompete la condivisione della posizione quando l’incontro è concluso.